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Detrazione spese sanitarie in farmacia. Obbligo pagamenti tracciabili dal 1° gennaio 2020. Art. 1 Commi 679-680 Legge 160 Dle 27.12.2019

La Legge di Bilancio 2020 stabilisce che, dal 1° gennaio 2020, la detraibilità delle spese nella misura del
19% contenute nell’art. 15 del DPR n. 917/1986 (ad esempio spese per istruzione, assicurazioni, spese
funebri, spese sanitarie, ecc…) è condizionata al pagamento dei corrispettivi mediante strumenti di
pagamento tracciabili (bonifici bancari e postali, assegni, carte di debito, carte di credito e carte prepagate).
Sono escluse dall’obbligo di tracciabilità dei pagamenti solo le spese sanitarie per medicinali e
dispositivi medici e quelle sostenute per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da
strutture private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale. Per queste tipologie di “spese sanitarie” la
detraibilità è sempre riconosciuta anche con pagamenti in contanti.
Di seguito si analizzano le casistiche più frequenti in farmacia fornendo gli opportuni consigli operativi.
Detraibilità della spesa anche con pagamenti in contanti
Ai sensi del comma 680 dell’art. 1 della Legge n. 160/2019 l’obbligo di pagamento con mezzi tracciabili, ai
fini della detrazione del 19% della spesa, non si applica “alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi
medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio
sanitario nazionale”.
Conseguentemente, il pagamento di ticket, il corrispettivo per l’acquisto di farmaci, anche omeopatici, e
l’acquisto o il noleggio di dispositivi medici CE, può essere effettuato anche in contanti dal cliente, senza
pregiudizio del diritto alla detrazione fiscale di tali spese in dichiarazione dei redditi.
Riteniamo opportuno, in questa sede, ricordare che i dispositivi medici richiamati dalla norma sono quelli di
cui al D.Lgs n. 46/1997 e al D.Lgs. n. 332/2000 quali, ad esempio, lenti oftalmiche, occhiali premontati,
cerotti, bende, siringhe, termometri, apparecchi per aerosol, pannoloni per incontinenza, e Dispositivi
Medico Diagnostici in Vitro (IVD), rinviando per l’elenco completo alla Banca dati dei dispositivi medici
pubblicato sul sito del Ministero della Salute.
Spese soggette all’obbligo di pagamento con mezzi tracciabili
Dal tenore letterale del citato comma 680, rientrano a pieno titolo nell’obbligo di pagamento con mezzi
tracciabili le spese sanitarie diverse da quelle tassativamente “esonerate” dal medesimo comma 680.

Con riferimento alla farmacia, ai fini della detrazione fiscale, dovranno essere pagati con mezzi tracciabili
i corrispettivi per l’acquisto di farmaci per uso veterinario e le prestazioni sanitarie rese da privati non
accreditati con il Servizio sanitario nazionale, fra le quali rientrano anche i servizi erogati in farmacia da
professionisti sanitari.
Conseguentemente, il cliente che desideri esercitare il diritto alla detrazione delle spese per farmaci veterinari
e per servizi sanitari erogati in farmacia, anche per il tramite di professionisti sanitari, dovrà effettuare il
pagamento del corrispettivo con mezzi tracciabili (tipicamente bancomat o carta di credito).
La conclusione è coerente, fra l’altro, con le modifiche apportate dal 01.01.2020 al tracciato record del
Sistema Tessera Sanitaria: nell’attuale tracciato è stato inserito il campo “Pagamento Tracciato” in cui si deve
indicare la modalità di pagamento (pagamento tracciato o contanti) per tutte le spese sanitarie, ad eccezione
di “Ticket, Farmaco anche omeopatico, acquisto o affitto di dispositivo medico CE”. Per le spese sanitarie diverse da
quelle indicate, dovrà risultare sempre la modalità di pagamento, preso atto che solo il pagamento “tracciato”
darà diritto alla detrazione del 19%.
Consigli operativi
Ricordando che non c’è un divieto assoluto all’utilizzo del contante – il vincolo al pagamento con mezzi
tracciabili opera soltanto ai fini della fruizione della detrazione agli effetti dell’Irpef, con il risultato che
l’eventuale pagamento in contanti di farmaci veterinari e servizi sanitari ne pregiudica la detrazione –
riteniamo opportuno fornirvi i seguenti consigli operativi, anche al fine di garantire un miglior servizio alla
vostra clientela.
Documento commerciale (ex scontrino fiscale) e ricevuta dell’avvenuto pagamento
In caso di eventuali verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate, il cittadino dovrà essere sempre in grado di
esibire la documentazione a supporto della detrazione Irpef operata. Se, fino al 31.12.2019, era sufficiente
conservare il giustificativo della spesa sostenuta, per le spese (soggette ad obbligo) sostenute dopo il 1°
gennaio 2020 si dovrà dimostrare anche la modalità di pagamento della spesa.
A questo riguardo si evidenzia che il documento commerciale emesso dalla farmacia (l’ex scontrino fiscale)
può riportare anche il metodo di pagamento utilizzato (contanti o mezzi tracciati). Ancorché tale indicazione
non appaia obbligatoria è evidente come, alla luce delle novità in commento, sia opportuno indicare
sempre la corretta modalità di pagamento – anche al fine della successiva trasmissione dei dati al
Sistema Tessera Sanitaria – e ricordare al cliente di conservare unitamente al documento
commerciale anche la ricevuta dell’avvenuto pagamento via POS o carta di credito.
Di fatto, quindi, l’obbligo di utilizzo di mezzi di pagamento tracciabili, porta ad un cambiamento delle
abitudini del cittadino che, per poter fruire delle detrazioni Irpef del 19% – nei casi di cui sopra – dovrà
conservare sia il giustificativo attestante la spesa (documento commerciale o fattura) sia la prova del
pagamento tracciabile.