Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali (ex super ed iper ammortamento)

La legge n. 160/2019 (cosiddetta “Legge di Bilancio 2020”), in luogo della proroga del super e iper ammortamento, ha previsto il riconoscimento di un credito di imposta alle imprese che dall’1.1.2020:
• fino al 31.12.2020
ovvero
• fino al 30.6.2021 a condizione che entro il 31.12.2020 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione;
effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture ubicate in Italia.

SOGGETTI BENEFICIARI
Il nuovo credito d’imposta spetta alle imprese residenti in Italia a prescindere dalla forma giuridica, dal settore di appartenenza, dalla dimensione e dal regime di determinazione del reddito (possono usufruire dell’agevolazione anche i soggetti che determinano il reddito con criteri forfetari o con l’applicazione di regimi d’imposta sostitutivi come ad esempio i soggetti che si avvalgono del regime forfetario ex L. n. 190/2014).
L’agevolazione non spetta alle imprese soggette a procedure concorsuali.

INVESTIMENTI AGEVOLABILI
L’agevolazione riguarda sostanzialmente tre tipologie di beni:
• beni materiali strumentali nuovi “ordinari”, vale a dire quelli che prima godevano del super ammortamento;
• beni materiali di cui alla Tabella A della Finanziaria 2017, vale a dire quelli che prima godevano dell’iper ammortamento (esempio: magazzino automatizzato);
• beni immateriali di cui alla Tabella B della Finanziaria 2017, vale a dire quelli che prima godevano dell’iper ammortamento).
L’agevolazione riguarda anche gli investimenti in leasing, per i quali rileva il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.
Sono esclusi dal beneficio gli investimenti in:
• veicoli e altri mezzi di trasporto di cui all’art. 164, comma 1, TUIR;
• beni per i quali il DM 31.12.88 prevede un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5% (esempio: fabbricati e costruzioni).

MISURA DEL CREDITO DI IMPOSTA
Per beni materiali strumentali nuovi “ordinari”, vale a dire quelli che prima godevano del super ammortamento, il credito d’imposta spetta nella misura del 6% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a € 2.000.000.
Per i beni materiali di cui alla Tabella A della Finanziaria 2017, vale a dire quelli che prima godevano dell’iper ammortamento, il credito d’imposta spetta in misura “scalettata”, ossia differenziata a seconda del costo di acquisizione degli investimenti:
Per i beni immateriali di cui alla Tabella B della Finanziaria 2017, vale a dire quelli che prima godevano dell’iper ammortamento, il credito d’imposta spetta nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a € 700.000.

MODALITA’ DI UTILIZZO DEL CREDITO DI IMPOSTA
Il credito d’imposta in esame è utilizzabile esclusivamente in compensazione con il mod. F24, in 5 quote annuali di pari importo (3 quote per gli investimenti in beni immateriali) a decorrere:
• dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni;
ovvero
• dall’anno successivo a quello in cui è intervenuta l’interconnessione per gli investimenti in beni di cui alle predette Tabelle A e B. Qualora l’interconnessione avvenga in un periodo d’imposta successivo a quello di entrata in funzione, il credito d’imposta può essere fruito per la parte spettante riconosciuta per gli “altri beni” (nella misura del 6%). Di fatto è applicabile il medesimo meccanismo previsto ai fini dell’iper ammortamento: dall’entrata in funzione del bene fino al momento dell’interconnessione era comunque possibile fruire del super ammortamento.

CARATTERISTICHE DEL CREDITO DI IMPOSTA
Il credito d’imposta:
• non è tassato ai fini IRPEF / IRES / IRAP;
• è cumulabile con altre agevolazioni aventi ad oggetto gli stessi costi, a condizione che il cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito ai fini IRPEF / IRES e della base imponibile IRAP, non comporti il superamento del costo sostenuto.

ADEMPIMENTI RICHIESTI
Il soggetto beneficiario è tenuto a conservare, a pena di revoca dell’agevolazione, la documentazione attestante l’effettivo sostenimento del costo e la corretta determinazione dell’importo agevolabile.
Le fatture devono riportare l’espresso riferimento alle disposizioni normative in esame. In particolare, la dicitura che deve essere presente nelle fatture di acquisto è la seguente: “Acquisto per il quale è riconosciuto il credito d’imposta ex art. 1, commi da 184 a 194, Legge n. 160/2019”.
Relativamente agli investimenti in beni di cui alle predette Tabelle A e B è richiesta una perizia attestante le caratteristiche tecniche dei beni e l’interconnessione al sistema aziendale.
Per i beni di costo unitario pari o inferiore a € 300.000, la perizia può essere sostituita da una dichiarazione resa dal legale rappresentante.
La spettanza dell’agevolazione in esame è inoltre subordinata al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dei lavoratori (necessità per le imprese di dotarsi di un DURC aggiornato al momento di utilizzo in compensazione del credito).
Per la fruizione dell’agevolazione, inoltre, è richiesta un’apposita comunicazione al MISE, al quale è demandata l’individuazione delle modalità e dei termini di invio della stessa (al momento non si dispone di nessuna informazione al riguardo).

CESSIONE BENE AGEVOLATO
Qualora il bene agevolato sia ceduto a titolo oneroso o destinato a strutture produttive situate all’estero entro il 31.12 del secondo anno successivo a quello di effettuazione dell’investimento, il credito d’imposta è ridotto in misura corrispondente, escludendo dall’originaria base di calcolo il relativo costo. Il maggior credito, se utilizzato in compensazione, va riversato entro il termine di versamento del saldo dell’imposta sui redditi dovuta per il periodo d’imposta in cui si verifica il predetto evento, senza sanzioni ed interessi.

Per approfondimenti si rimanda al link del MISE:
https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/credito-d-imposta-beni-strumentali