Sospensione dei versamenti in scadenza ad aprile e maggio 2020 – Decreto “Liquidità”

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DL “LIQUIDITA’” (DL n. 23 dell’8/4/2020), che ha previsto, tra le varie misure, anche la sospensione dei versamenti in scadenza il 16/4/2020 e il 16/5/2020.
A) A CHI SPETTA LA SOSPENSIONE
L’art. 18 del DL “LIQUIDITA’” prevede che, al ricorrere di determinate condizioni di seguito descritte, gli esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello stato, possano sospendere i versamenti dovuti in autoliquidazione previsti alle prossime scadenze del 16 aprile 2020 e del 16 maggio 2020.
B) TRIBUTI E CONTRIBUTI OGGETTO DI SOSPENSIONE
I tributi e i contributi oggetto di sospensione sono i seguenti:
• imposta sul valore aggiunto,
• ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati di cui agli articoli 23 e 24 del DPR 600/1973 e trattenute relative all’addizionale regionale e comunale,
• contributi previdenziali ed assistenziali (Inps e altri enti gestori di forme obbligatorie di previdenza),
• contributi assicurativi obbligatori (Inail).
Restano, quindi, escluse le ritenute da versare sui compensi di lavoro autonomo pagati, salvo quanto previsto alla successione sezione G) della presente circolare informativa.
C) NUOVO TERMINE DI VERSAMENTO
Per tutti gli aventi diritto alla sospensione, il nuovo termine di versamento dei predetti tributi e contributi è fissato, senza applicazione di sanzioni ed interessi, al 30 giugno 2020 in unica soluzione, ovvero in cinque rate mensili di pari importo a partire dallo stesso mese di giugno.
La contrazione è variabile in funzione delle dimensioni dell’impresa.
D.1 – SOGGETTI CON RICAVI O COMPENSI DEL 2019 FINO A 50 MILIONI DI EURO
Per le imprese (o professionisti) con ricavi (o compensi) non superiori a 50 milioni (nel 2019), è necessario verificare una contrazione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% (confronto tra marzo ed aprile 2020 rispetto agli stessi mesi del 2019).
Quindi, la sospensione dei suddetti versamenti:
• nel mese di aprile 2020, si applica a condizione che tali soggetti abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta;
• nel mese di maggio 2020, si applica a condizione che tali soggetti abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta.
La verifica va effettuata per ciascun mese autonomamente e dunque la proroga potrebbe spettare anche solo per un mese (ad esempio per la scadenza di aprile, ma non per quella di maggio o viceversa).
D.2 – SOGGETTI CON RICAVI O COMPENSI DEL 2019 SUPERIORI A 50 MILIONI DI EURO
Per imprese (o professionisti) con ricavi (o compensi) superiori a 50 milioni (nel 2019), la sospensione spetta se si verifica, con le modalità esposte al paragrafo precedente, una contrazione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% (confronto dei singoli mesi di marzo e/o aprile 2020 rispetto ai corrispondenti mesi del 2019).
Il comma 6 dell’art. 18 si occupa dei soggetti (imprese e professionisti) che operano nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, per i quali la sospensione dei versamenti dell’imposta sul valore aggiunto opera in presenza solamente della contrazione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% (confronto tra marzo ed aprile 2020 rispetto agli stessi mesi del 2019) a prescindere dal volume di ricavi e compensi del 2019.
D.3 – SOGGETTI CON INIZIO ATTIVITA’ DOPO IL 31/3/2019
Il comma 5 dell’articolo 18 concede la sospensione, ovviamente senza necessità di alcuna verifica, dei predetti termini di versamento anche alle imprese ed ai professionisti che hanno iniziato l’attività dopo il 31 marzo 2019.
E) ULTERIORE DIFFERIMENTO PER TUTTI DEI VERSAMENTI DAL 16.3.2020 AL 16.4.2020
L’art. 60 del DL “CURA ITALIA” aveva disposto il differimento al 20.3.2020 dei versamenti in scadenza il 16/3/2020 nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria.
Con l’art. 21 del DL “LIQUIDITA’” viene stabilito che tali versamenti sono considerati tempestivi se effettuati entro il 16.4.2020.
Rientrano quindi nella ulteriore proroga al 16.4.2020, ad esempio:
• tutti i versamenti relativi alle ritenute e alle addizionali IRPEF, trattenute nel mese di febbraio;
• il versamento dell’IVA relativa a febbraio;
• il versamento del saldo IVA relativo al 2019;
• il versamento della tassa annuale forfettaria di concessione governativa per la numerazione e bollatura iniziale di libri e registri;
• i versamenti dei contributi INPS, relativi a febbraio, dei dipendenti e dei “parasubordinati” iscritti alla Gestione Separata.
F) SOGGETTI CHE SVOLGONO ATTIVITÀ IN DETERMINATI SETTORI MAGGIORMENTE COLPITI DALL’EMERGENZA
Secondo quanto previsto dall’art. 18 co. 8 del DL “LIQUIDITA’”, i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e che operano nei settori maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria (es. soggetti che operano nel turismo, nella ristorazione, nell’attività sportiva, nell’intrattenimento, nelle attività culturali, nei servizi di assistenza, nei trasporti, ecc.), avevano beneficiato della sospensione prevista dagli artt. 8 del DL 9/2020 e 61 del DL 18/2020, dal 2.3.2020 e fino al 30.4.2020, dei termini relativi:
• ai versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, di cui agli artt. 23 e 24 del DPR 600/73, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituto d’imposta;
• agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria;
• per tali soggetti erano inoltre stati sospesi i termini dei versamenti relativi all’IVA, in scadenza nel mese di marzo 2020.
I soggetti in esame devono effettuare i versamenti precedentemente sospesi, ai sensi degli artt. 8 del DL 9/2020 e 61 del DL 18/2020, senza applicazione di sanzioni e interessi:
• in un’unica soluzione entro il 1.6.2020;
• oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal mese di maggio 2020.
N.B. Ferma tale agevolazione, al ricorrere delle condizioni descritte alla sezione D della presente circolare informativa, essi potranno beneficiare delle ulteriori sospensioni previste dall’art. 18 del DL “LIQUIDITA’”.
G) NON EFFETTUAZIONE DELLE RITENUTE SUI REDDITI DI LAVORO AUTONOMO E SULLE PROVVIGIONI
Con l’art. 19 del DL “LIQUIDITA’” viene prorogata la disciplina, di cui all’art. 62 co. 7 del DL “CURA ITALIA”, relativa alla non effettuazione delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo e sulle provvigioni.
Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 400.000,00 euro nel periodo d’imposta 2019, viene infatti previsto che non sono assoggettati alle ritenute d’acconto sui redditi di lavoro autonomo e sulle provvigioni, di cui agli artt. 25 e 25-bis del DPR 600/73:
• i compensi e i ricavi percepiti nel periodo compreso tra il 17.3.2020 (data di entrata in vigore del DL 18/2020) e il 31.5.2020 (prima fino al 31.3.2020);
• a condizione che nel mese precedente i lavoratori autonomi e gli agenti non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.
Per evitare l’applicazione delle ritenute, i lavoratori autonomi e gli agenti devono rilasciare al sostituto d’imposta che effettua il pagamento un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che i compensi e i ricavi non sono soggetti a ritenuta ai sensi della disposizione in esame.
I lavoratori autonomi e gli agenti devono provvedere a versare l’ammontare delle ritenute d’acconto non operate dal sostituto d’imposta, senza applicazione di sanzioni e interessi:
• in un’unica soluzione entro il 31.7.2020;
• oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal mese di luglio 2020.